Modena, 8 marzo 2020

COPRIFUOCO SANITARIO E SOPPRESSIONE DEI DIRITTI COSTITUZIONALI DI LIBERTÁ

Con un decreto presidenziale del governo italiano oggi in carica (DPCM 8 marzo 2020 n.6), governo formato dai rivoluzionari a 5 Stelle e dal Partito Democratico, sono stati sospesi dall’8 marzo 2020 al 3 aprile 2020 alcuni dei diritti costituzionali di libertà degli abitanti di tutta la Lombardia, della maggior parte delle province dell’Emilia-Romagna e di alcune delle province di Veneto, Piemonte e Marche.

Il Potere Sanitario Mondiale, grazie ai governi di cui si serve, compie così un altro indisturbato passo verso l’affermazione assolutistica del proprio potere, cominciando ad abituare le popolazioni coinvolte (ma anche tutte le altre che assistono silenziose) ad accettare la progressiva sospensione dei loro diritti costituzionali di libertà.

Dopo che la società digitale si era già occupata in questi ultimi anni di eliminare la libertà e la segretezza della corrispondenza (art.15 Cost.) – Internet e i social media hanno letteralmente spazzato via ogni riservatezza nella corrispondenza privata -, e dopo che alcune ordinanze comunali di febbraio 2020 avevano sostanzialmente sospeso il diritto costituzionale di riunione (art.17 Cost.), oggi, il Presidente del Consiglio dei Ministri italiano Giuseppe Conte rompe ogni indugio, ogni dubbio, ogni ambiguità politica e proclama, a carico delle popolazioni decretate, l’ufficiale sospensione del diritto di riunione e, novità assoluta, anche del diritto di circolazione e di soggiorno libero nel territorio nazionale (art.16 Cost.). Motivazione, la necessità di arginare l’attuale Nemico Pubblico Mondiale numero 1: il coronavirus.

Citiamo testualmente i dati dell’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ che, al 6 marzo 2020, in riferimento ad un campione di 155 soggetti deceduti in Italia per coronavirus (su un totale di circa 300 decessi), conferma: “L’età media dei pazienti deceduti e positivi a COVID-19 è 81.4. […] I decessi avvengono in grandissima parte dopo gli 80 anni e in persone con importanti patologie pre-esistenti. […] Ipertensione e cardiopatia ischemica si confermano le patologie più frequenti […]”. La mortalità è “dello 0,1% tra 50 e 59 [anni], mentre non si registrano decessi sotto questa fascia d’età[1].

A parte l’evidente e cristallino valore statistico di questi dati (che escludono qualsiasi denunciata ipotesi di emergenza sanitaria), quel che c’è da ribadire ancora un’altra volta è che I VIRUS NON CONTAGIANO NESSUNO, NON ATTACCANO NESSUNO E NON SI TRASMETTONO IN ALCUN MODO: sono sostanze inerti, inanimate. Le malattie non si prendono da qualcun altro, compaiono dentro di noi quando non manteniamo il corpo in condizioni tali da potersi occupare della naturale/normale/quotidiana pulizia cellulare.

Quella che stiamo vivendo in questi giorni, e che il critico cinematografico Filippo Mazzarella ha definito “La Grande Psicosi da COVID-19”, sta soltanto sdoganando l’assolutismo della Scientocrazia, la quale, attraverso governi e azioni di terrorismo sanitario, si occupa di soggiogare la popolazione di tutto il globo ai diktat del Potere Sanitario Mondiale, preparando il terreno per una prossima e imminente campagna di TERAPIZZAZIONE FORZATA DI MASSA (principalmente vaccini, ma non solo) che non si rivolgerà più soltanto alla popolazione minorenne (com’è stato nel 2017), ma si estenderà a tutti quanti.

La Scientocrazia, evoluzione politica della Tecnocrazia attuale, non si fermerà davanti alle costituzioni democratiche, alle istanze di libertà e di autodeterminazione delle persone, ma renderà anzi queste stesse istanze sempre più compresse, sempre più ridotte, e poi sempre più ingiustificate e assurde, fino alla loro totale criminalizzazione e alla loro definitiva soppressione in nome della Salute Pubblica, della Sicurezza Collettiva, del Bene Comune, della Libertà.

E con esse verranno spazzate via anche tutte le sciocchezze complottiste che già oggi imperversano tristemente nel mondo alternativo. Tali sciocchezze, giustificando e confermando l’ideologia batterica (e cioè il principio che i virus attacchino e contagino), si occupano solo di opporsi all’esagerazione mediatica, al dispiegamento militare, alla celebrazione spettacolare della terrorizzazione, contribuendo però a legittimarla attraverso l’invenzione delle solite storie da copione fasullo più volte già viste al cinema, e cioè quelle di fantomatiche fughe virali da laboratori incontrollati o di famigerate invenzioni in vitro di virus aggressivi.

Il problema odierno non è quello di un piccolo contagio esasperato dagli organi d’informazione, e nemmeno quello di un contagio diffuso ad hoc, ma il fatto che NON ESISTE ALCUN CONTAGIO, CHE VIENE INVECE STRUMENTALMENTE INVOCATO PER PREGIUDICARE LA LIBERTÀ DI TUTTI.

Fin tanto che continueremo a credere alle ideologie, alle categorie, ai valori del mondo alla deriva in cui (soprav)viviamo, non ci potremmo certo sottrarre a questa deriva. Quello che sta accadendo in questi giorni non è grave per la sua ridondanza, ma è grave per la sua gravità politica intrinseca. Perché, per citare ancora Filippo Mazzarella, oggi, al tempo “dell’epopea del coronavirus”, già assistiamo a “frammenti di reale (anzi, di reality) che nessuna fiction o film da farsi potrà sin d’ora mai pensare di eguagliare”[2]. Alla faccia della libertà di tutti noi che nel silenzio servile, o addirittura tra gli applausi di consenso, partecipiamo a queste prove tecniche di totalitarismo e le facciamo nostre.

Enrico Manicardi

 

Sul tema Coronavirus si ascoltino anche le interviste di Enrico Manicardi andate in onda l’11 marzo 2020 su Radio Blackout e Radio Onda d’Urto (sezione “Interviste radio e tv” di questo sito)

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[1] Cfr. ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÁ, CS n°17/2020 – Coronavirus, febbre e affanno sintomi iniziali più comuni per i deceduti positivi a Covid-19, in: https://www.iss.it/home?p_p_id=com_liferay_portal_search_web_portlet_SearchPortlet&p_p_lifecycle=0&p_p_state=maximized&p_p_mode=view&_com_liferay_portal_search_web_portlet_SearchPortlet_mvcPath=%2Fview_content.jsp&_com_liferay_portal_search_web_portlet_SearchPortlet_redirect=https%3A%2F%2Fwww.iss.it%2Fhome%3Fp_p_id%3Dcom_liferay_portal_search_web_portlet_SearchPortlet%26p_p_lifecycle%3D0%26p_p_state%3Dmaximized%26p_p_mode%3Dview%26_com_liferay_portal_search_web_portlet_SearchPortlet_redirect%3Dhttps%253A%252F%252Fwww.iss.it%252Fhome%253Fp_p_id%253Dcom_liferay_portal_search_web_portlet_SearchPortlet%2526p_p_lifecycle%253D0%2526p_p_state%253Dnormal%2526p_p_mode%253Dview%26_com_liferay_portal_search_web_portlet_SearchPortlet_mvcPath%3D%252Fsearch.jsp%26_com_liferay_portal_search_web_portlet_SearchPortlet_keywords%3Ddecessi%2Bcovid-2019%26_com_liferay_portal_search_web_portlet_SearchPortlet_formDate%3D1583741934659%26_com_liferay_portal_search_web_portlet_SearchPortlet_scope%3Dthis-site&_com_liferay_portal_search_web_portlet_SearchPortlet_assetEntryId=5289457&_com_liferay_portal_search_web_portlet_SearchPortlet_type=content

[2] Cfr. Film TV, anno 28, nr 9, pag.102