Modena, 15 marzo 2020

LA SOSPENSIONE DELLA DEMOCRAZIA NON FERMA LA CONDIZIONE
DI CRONICA INTOSSICAZIONE METABOLICA DELLA POPOLAZIONE INCIVILITA

Nonostante i provvedimenti bellici adottati dal governo italiano in carica, il numero delle persone che risultano positive al tampone COVID-19 (e i relativi deceduti) continua inesorabilmente a salire. Il bilancio resta irrilevante da un punto di vista strettamente statistico, ma quello che è interessante notare è che, da quando il governo italiano ha vietato di riunirsi (art. 17 Cost), di circolare e soggiornare liberamente (art. 16 Cost), di professare fedi religiose nei luoghi di culto (art. 19 Cost), sospendendo la quasi totalità delle attività economiche (art. 41 Cost), dell’istruzione (art. 34 Cost), dell’attività giurisdizionale (art. 24 Cost) e vietando alle persone di avvicinarsi a meno di un metro tra loro, di stringersi la mano, di toccarsi, di abbracciarsi e di baciarsi, i positivi al tampone sanitario sono saliti dal numero di 8.342 del 9 marzo 2020 (dati ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ)[1] a quello di 24.747 di oggi, 15 marzo 2020 (dati ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ)[2], con un trend in salita proprio negli ultimissimi giorni e un picco — che la stessa Protezione Civile ha definito “inaspettato” — di circa 3.500 positivi al giorno in più negli ultimi due giorni  (rilevamenti alle ore 17:00 di ogni dì: 10 marzo = 10.149 positivi; 11 marzo = 12.462; 12 marzo = 15.113; 13 marzo = 17.660; 14 marzo = 21.157; 15 marzo = 24.747). Complimenti al governo per il blocco dell’epidemia!!!

I decreti nazionalsocialisti non fermano la condizione d’intossicazione metabolica, cronica e generalizzata, nella quale versa, vive, lavora, produce e viene infine distratta la popolazione incivilita. Come ogni altra influenza stagionale, i numeri di questo nuovo “nemico alle porte” chiamato coronavirus saliranno ancora, uccidendo purtroppo altre povere persone (perlopiù anziane e affette da concomitanti e croniche patologie pre-esistenti), fino a che non si stabilizzeranno da soli per poi regredire da soli come ogni anno. Perché la Natura, almeno Lei, se ne infischia dell’autorità dei governi (e del potere delle industrie che li muovono), e regala invece a tutti noi, che gestiamo irresponsabilmente la nostra salute conducendo vite malsane, la possibilità di ammalarci per ravvederci e tornare a praticare uno stile di vita e alimentare il più possibile confacente con la fisiologia umana (che non è quella di una macchina, né quella di uno schiavo, né quella di un ingurgitatore sistematico di schifezze). Che è poi lo stile di vita naturale che tutti gli umani hanno praticato da sempre, per oltre tre milioni di anni, prima dell’arrivo della civiltà (diecimila anni fa).

Solo per confermare chi siano oggi le “vittime” del coronavirus, citiamo ancora i dati dell’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ, dati ai quali nessuno accede, tanto meno i giornalisti, tutti uniti nella crociata anti-libertà diretta dal Potere Sanitario Mondiale. Nel suo ultimo Report sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi a COVID-19 in Italia, aggiornato alla situazione di ieri l’altro, 13 marzo 2020, l’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ scrive e conferma: «L’età media dei pazienti deceduti e positivi a COVID-19 è 79,4 anni. […] Ad oggi (13 marzo 2020) sono 2 i pazienti deceduti COVID-19 positivi di età inferiore ai 40 anni. Si tratta di 1 persona di età di 39 anni, di sesso maschile, con pre-esistenti patologie psichiatriche, diabete e obesità, deceduta presso il proprio domicilio e di 1 persona di 39 anni, di sesso femminile, con pre-esistente patologia neoplastica deceduta in ospedale»[3].

Dunque nessun decesso sotto i 39 anni e due soli trentanovenni defunti, già in disperate condizioni di salute: gli altri, con età media di 79,4 anni e affetti comunque anch’essi da gravi patologie pregresse. Scrive infatti sull’argomento lo stesso ISTITUTO: nelle altre persone decedute, il numero medio di patologie pre-esistenti osservate «è di 2,7 […] e 126 di loro [sulle 268 osservate] presentavano 3 o più patologie»[4] croniche sorte antecedentemente.

Insomma, la Grande Truffa del Coronavirus non sta mietendo indiscriminatamente masse di persone, ma solo i diritti di libertà di tutti e la nostra possibilità di autodeterminarci. Le povere persone decedute e risultate positive a questa nuova combinazione chimica di spazzatura metabolica (COVID-19), vengono semplicemente usate in modo strumentale dal governo e dai suoi efficientissimi organi di propaganda (media, social media, istituzioni pubbliche, associazioni private, società di volontariato, radio locali – tanto più se alternative e “indipendenti”) per fini di pura terrorizzazione sanitaria. Come ho già detto e scritto, le misure anti-contagio adottate non servono a migliorare le nostre condizioni di salute, ma solo a un fine politico ben preciso: abituare la popolazione ad accettare come normale la sospensione dei loro diritti di libertà.

Non è certo un caso, infatti, che le opposizioni parlamentari a questo governo, quelle dichiaratamente fasciste (dal leghista Salvini alla fratella d’Italia Meloni), stanno cavalcando al massimo l’ondata di restrizioni imposta dal Premier chiedendo misure ancora più limitative, ancora più detentive, ancora più in sintonia coi valori illiberali del Ventennio a cui – direttamente o indirettamente – si richiamano. Ottenere una popolazione sempre più docile e ossequiente fa comodo a ogni governo: attuale o futuro che sia.

Il modello di società totalitaria che sta uscendo da questa triste vicenda politica, con lo stuolo di voci “indipendenti” che lo sostiene e lo legittima, si chiama SCIENTOCRAZIA. Essa è appunto quella forma dispotica di governo che sostituisce gli scienziati ai politici, e che è gestita in nome della Scienza e sulla base delle verità indiscutibili affermate dalla Scienza. I suoi illustri ministri (oggi virologi e immunologi alla ribalta), non hanno alcun interesse a spegnere l’incendio della psicosi generale, nessun interesse a contraddire la diffusione della paura tra la gente rassicurandola mediante il semplice invito a informarsi sui dati esistenti, andando alla fonte delle notizie invece di consumare passivamente quelle seminate ovunque dagli organi di propaganda. Essi sono perfettamente a conoscenza del reale stato delle cose e dell’inutilità dei provvedimenti liberticidi adottati, ma non ne parlano, se non a rischio del loro posto di lavoro, della loro carriera, della loro immagine. Proprio com’è capitato alla dottoressa Maria Rita Gismondo, direttore responsabile di Macrobiologia Clinica, Virologia e Diagnostica Bioemergenze dell’Ospedale Sacco di Milano. Dopo aver scritto un post su Facebook in cui sosteneva: “A me sembra una follia. Si è scambiata un’infezione appena più seria di un’influenza per una pandemia letale. […] Leggete! Non è pandemia! Durante la scorsa settimana la mortalità per influenza è stata di 217 decessi al giorno! Per coronavirus 1”[5], è stata subito ripresa dal Comitato di Salute Pubblica Nazionale presieduto dal buon Burioni che, definendo le opinioni della sua collega come una “scemenza gigantesca”[6], l’ha poi derisa apostrofandola col termine di “signora del Sacco”[7] (termine peraltro poi usato contro di lei anche da alcuni quotidiani nazionali[8]).

I sistemi totalitari non tollerano le voci di dissidenza, nemmeno interne; e, in genere, agiscono con la massima brutalità contro chiunque non si allinei ai loro diktat, e lo fanno appunto senza rispetto di niente e di nessuno, tanto meno della sensibilità umana, dell’etica professionale o della deontologia. È vero che poi Burioni si è scusato con la dottoressa Gismondo (virologa molto autorevole a livello internazionale), dichiarando che non c’è alcuna peste in atto, ma la notizia non ha casualmente ottenuto la stessa forza d’incursione di quella precedente, offensiva e propagandistica del terrore sanitario.

Nessuna dittatura ha mai dichiarato di esserlo; siamo noi che dobbiamo accorgercene e capirlo.

Quelle alle quali stiamo continuando ad assistere anche in questi giorni desolanti da “The day after”, con divieto di godere del sole, del mare, dei boschi, della montagna e di tutte le meraviglie della Natura, sono soltanto prove tecniche di soggezione della popolazione.

La democrazia è sempre un regime autoritario, qualunque forma assuma: presidenziale, parlamentare, popolare, sovietica, diretta. Ma quella che è in corso di questi tempi è proprio una svolta totalitaria.

Dopo il cambio di paradigma sanitario imposto nel 2017 anche in Italia (vedi ordini di scuderia del primo Summit mondiale “Global Health Security Agenda” del 26 settembre 2014[9]), siamo oggi di fronte al secondo giro di vite.

Nel 2017 il governo italiano si è ufficialmente allineato ai princìpi del Potere Sanitario Mondiale e, fissando l’obbligo vaccinale a carico della popolazione minorenne, ha stravolto la nozione stessa di “salute” che, da allora, non è più una condizione di benessere psico-fisico di esclusiva competenza del soggetto, ma una specie di “bene comune” di cui è il governo a doversi curare, anche contro la volontà del soggetto (imporre un obbligo di cura – obbligo vaccinale – significa proprio questo: espropriare il soggetto dalla possibilità di disporre della propria salute).

Quello che è in atto oggi, 2020, è il secondo passo verso la condizione di totale controllo della popolazione mondiale, di soggezione materiale di tutti al potere di OMS, Big Pharma, FAO, FDA, EFSA & Co. Infatti, mentre il Potere Sanitario Mondiale si sta preparando a una nuova immensa campagna di terapizzazione forzata di massa (vaccini, ma chissà cos’altro), campagna che questa volta non si dirigerà più soltanto contro i minorenni bensì contro tutti quanti, questo stesso Potere comincia anche a verificare sul campo la propria forza d’intervento, di condizionamento psicologico della gente, di reazione della stessa alla sospensione dei loro diritti di libertà. Il fatto che oggi sia data voce mediatica a virologi e immunologi diventati celebrità ci dice che chi governa di questi tempi non sono più i politici, ma gli scienziati, dei quali i politici sono diventati semplicemente i portaborse, i crociati che fanno il lavoro sporco, e cioè quello di dichiarare stati di emergenza sanitaria quando non ci sono, quello di sospendere libertà costituzionali e quello di collaborare alla terrorizzazione generale seminando il panico del contagio tra la gente. Al resto, al lavoro tecnico di giustificazione delle misure emergenziali di questa svolta totalitaria, pensano appunto gli scienziati, saliti in cattedra, coi loro rituali di sottomissione, le loro superstizioni passate per “verità conclamate”, i loro intrugli e le loro disumane prescrizioni sanitarie del tutto antigieniche: stare chiusi in casa a respirare aria riscaldata e senza ricambio, invece di stare all’aperto e alla luce del sole; indossare maschere protettive che trattengono l’anidride carbonica che espiriamo, invece di ossigenare normalmente l’organismo respirando aria a pieni polmoni; lavarsi le mani con la varechina diluita (l’Amuchina è varechina diluita), invece di consigliare di curare anche la propria “igiene interna” evitando ad esempio d’ingerire quotidianamente cereali, legumi, latticini, carne, pesce, caffè, alcol, cacao, tabacco, zucchero raffinato, merendine, bibite gassate, prodotti cotti e pastorizzati, denaturati, conservati, edulcorati, additivati chimicamente, i quali NON SONO ALIMENTI UMANI e il cui consumo ininterrotto provoca – presto o tardi – danni alla salute e la morte.

Tutti questi cibi, la loro inopportuna combinazione, uno stile di vita innaturale e il flusso continuo di cellule morte e detriti cellulari che non vengono adeguatamente espulsi da un corpo allontanato da una sana igiene naturale, provocano combinazioni chimiche di scarti metabolici che poi gli scienziati chiamano “virus” e che si affannano inutilmente a studiare, classificare, sottoclassificare, etichettare, fotografare. Questa spazzatura metabolica può in effetti avere un importante effetto tossico e anche un effetto letale. In quanto spazzatura cellulare, se non viene espulsa immediatamente dal corpo attraverso il suo fisiologico ciclo di pulizia (retto da una sana alimentazione e un sano stile di vita fatto di sole, riposo, tranquillità, felicità, amore, complicità, comunità – e cioè esattamente il contrario di ciò che subiamo nelle nostre vite civilizzate), i virus possono appunto occludere il sistema naturale di auto-pulizia dell’organismo creando zone di infiammazione e facendo insorgere quella che chiamiamo malattia; la quale, dunque, non è mai una sfortuna che ci capita per caso, e neanche qualcosa che ci colpisce dall’esterno o che prendiamo da qualcuno, bensì la risultante di scelte alimentari e stili di vita innaturali e reiterati nel tempo.

E a chi ancora si chieda oggi come sia possibile che in queste condizioni di vita in cattività ci si ammali in tanti d’influenza ogni stagione invernale, risponde Valdo Vaccaro con un suo chiarissimo post intitolato L’influenza virale spiegata a un ragazzino curioso e critico: «Ricordo anni addietro una domanda di William – scrive Vaccaro –, il secondo dei miei figli che allora studiava alle medie inferiori. Era febbraio e lo stavo accompagnando a scuola. […] “Papi, ma se è vero che i virus non sono il vero problema, come mai nella mia classe di 20 persone ieri c’erano 12 assenti?”. Un ragazzo – ha continuato il celebre igienista italiano – non lo convinci facilmente con delle favole, nemmeno se sei suo padre. “Vuoi sapere la mia risposta? Mangiate pressappoco le stesse porcherie […], lo stesso cibo cotto e carneo a pranzo e lo stesso latte a colazione, le stesse merendine, gli stessi dolciumi, cioccolatini e gelati. Bevete la stessa coca-cola, gli stessi succhi confezionati, le stesse acque mineralizzate e ricche di calcio che però creano solo residui di calcare. State tutti a lungo davanti al televisore soggetti a spot falsificanti. Siete tutti incollati a telefonini e wifi che vi rendono spesso isolati e rincretiniti. Prendete tutti poco sole e respirate tutti aria riscaldata e viziata salvo una breve ricreazione di pochi minuti. Sudate poco e vi depurate niente. Vivete tutti nella tensione e nella paura di essere interrogati e di non essere all’altezza. Siete tutti sottoposti al clima inclemente della stagione invernale. E vi meravigliate? E venite a parlarmi di mostri incomprensibili che arrivano da chissà dove? Siete già bravi ad essere in 8 presenti”. Pertanto niente contagi ed epidemie ma bensì condizione tossica cronica e generalizzata»[10].

Fin tanto che avremo fede nel fatto che i provvedimenti del governo possano sistemare le nostre irresponsabilità verso uno stile di vita e alimentare innaturale, continueremo ad accettare l’invadenza dei governi e dei poteri istituzionali, i quali esistono proprio per governare le persone, e cioè per gestirle, per imporre loro delle limitazioni, delle restrizioni, degli ordini, dei comandi, delle intimazioni, dei precetti, delle riduzioni della libertà. È anche così che verrà sempre più spodestata la Natura e affermato il potere della Cultura (dei governi, appunto; della Scienza; della Medicina; della Tecnica); ed è così che diventeremo sempre più preda dei Santoni in càmice bianco e dei loro rimedi. Ma è proprio così che ci ritroveremo anche sempre più inabili alla vita libera, e sempre più inclini a credere che il problema sia la vita naturale e non il mondo artificiale in cui (soprav)viviamo e che la sta mettendo da parte.

Lo ripeto: le malattie non sono un incidente causato dalla sfortuna, e nemmeno l’esito della cattiveria di virus, microbi o batteri: sono perlopiù la conseguenza di uno stile di vita innaturale e nocivo a cui ci costringe un mondo tossico e disumano, efficientista e produttivista, oggi sempre più irreggimentato dalla Scienza e dalla Tecnologia. Più il mondo continuerà a correre su questa terribile strada, individuando nella Natura un nemico da piegare e sottomettere, più ci ammaleremo senza alcuna possibilità di poter far fronte all’inasprirsi del processo.

Le malattie non si curano PRESERVANDO i fattori che le determinano e PALLIANDO i relativi sintomi con sistemi sempre più aggressivi e tossici. Questo metodo militare e militarista (base ideologica della Medicina) non serve a nulla. Le malattie si curano soltanto rimuovendone le cause. Posto che le cause degli stati di affezione si trovano principalmente nelle nostre condizioni innaturali di vita, se vogliamo ridurre al minimo le possibilità di ammalarci dobbiamo cambiare quelle condizioni, non difenderle come tanti schiavi in protezione del loro padrone e poi pretendere che gli intrugli chimici o le mutilazioni chirurgiche o i provvedimenti staliniani dei governi ci diano la Salute. La Salute è innanzitutto nella responsabilità di presiedere in prima persona alle nostre condizioni di benessere.

I virus, questi scarti metabolici, questi veleni organici, questi prodotti catabolici (come li definisce il dottor Giuseppe Cocca), che non hanno struttura cellulare e non hanno un proprio metabolismo, non hanno alcun potere di contagiare nessuno. Tutto ciò che attaccano è solo il panico, il terrore, la paura diffusa e generalizzata. Che però è esattamente ciò che serve ai governi per ottenere l’immediata e incontestata soggezione dei soggetti governati.

Il problema contingente che abbiamo oggi non è sanitario ma politico: non è quello di un contagio virale sotto sorveglianza sanitaria, ma quello di un’isteria collettiva diventata psicosi e che consente a chi ci governa di invocare strumentalmente la paura del contagio per pregiudicare la libertà di tutti.

Se continueremo a credere alle ideologie, ai valori, alle categorie del mondo alla deriva in cui siamo confinati, non ci potremo mai sottrarre a questa deriva. C’è oggi in atto un attacco senza precedenti alla nostra libertà, alla nostra capacità di autodeterminazione: non possiamo stare in silenzio a guardare tutto questo o, ancora peggio, accettarlo tra gli applausi di consenso.

Il nostro problema contingente non è il coronavirus ma il Potere, la Scientocrazia prossima e ventura: se non ci opporremo decisamente a queste odierne prove tecniche di totalitarismo, e faremo vedere al Potere Sanitario Mondiale che siamo tutti dei sudditi docili e ossequienti, saremo sempre più trattati da sudditi docili e ossequienti, con tutte le conseguenze devastanti che ne deriveranno alla nostra vita.

Enrico Manicardi

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[1] Cfr. ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ, report del 9 marzo 2020, in: https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_09-marzo-2020.pdf

[2] Cfr. ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ, report del 15 marzo 2020, in: https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/20_marzo_15/coronavirus-italia-24747-casi-1809-morti-bollettino-15-marzo-bc5b0f58-66d8-11ea-a26c-9a66211caeee_preview.shtml?reason=unauthenticated&cat=1&cid=S7o2pRbz&pids=FR&credits=1&origin=https%3A%2F%2Fwww.corriere.it%2Fsalute%2Fmalattie_infettive%2F20_marzo_15%2Fcoronavirus-italia-24747-casi-1809-morti-bollettino-15-marzo-bc5b0f58-66d8-11ea-a26c-9a66211caeee.shtml

[3] ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ, Report sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi a COVID-19 in Italia. Il presente report è basato sui dati aggiornati al 1 marzo 2020, in:
https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Report-COVID-2019_13_marzo.pdf

[4] Ibidem.

[5] Cfr. OPEN del 24/2/2020, in: https://www.open.online/2020/02/24/burioni-ribatte-dottoressa-sacco-coronavirus-come-influenza-scemenza-gigantesca/

[6] Ibidem.

[7] Cfr. IL FATTO QUOTIDIANO del 25/2/2020, in:
https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/02/25/coronavirus-gismondo-direttrice-laboratorio-sacco-di-milano-e-una-infezione-seria-ma-niente-panico-e-risponde-al-collega-burioni/5716737/

[8] Cfr. IL MESSAGGERO del 23/2/2020, in:
https://www.ilmessaggero.it/italia/coronavirus_dottoressa_laboratorio_influenza_pandemia_esami_ultime_notizie_news-5070067.html

Si veda anche: LA REPUBBLICA del 23/2/2020, in:
https://www.repubblica.it/cronaca/2020/02/23/news/coronavirus_scienziati_burioni_gismondo_capua-249384299/

[9] Cfr. MINISTERO DELLA SALUTE, Ministro Lorenzin alla Casa Bianca per il Summit mondiale su “Global Health Security Agenda”, in: http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=1748

[10] Cr. V. VACCARO, L’influenza virale spiegata a un ragazzino curioso e critico, in: V. VACCARO, Il bluff del coronavirus, con scienziati immunologi a corto di scienza e di coscienza, in:
https://www.valdovaccaro.com/il-bluff-del-coronavirus-con-scienziati-immunologi-a-corto-di-scienza-e-di-coscienza/