Enrico Manicardi
è nato a Modena nel 1966
ed è membro storico del Circolo Culturale Libertario
LA SCINTILLA.

Venerdì 21 febbraio 2020
ore 17:30
Modena

Presentazione del libro
Rete, oppio dei popoli

presso
Librerie Feltrinelli
via Cesare Battisti 17, Modena

Ingresso gratuito

Enrico Manicardi
è nato a Modena nel 1966
ed è membro storico del Circolo Culturale Libertario
LA SCINTILLA.

Venerdì 21 febbraio 2020
ore 17:30
Modena

Presentazione del libro
Rete, oppio dei popoli

presso
Librerie Feltrinelli
via Cesare Battisti 17, Modena

Ingresso gratuito

OUT NOW!!!

È uscito il nuovo libro di Enrico Manicardi.

RETE, OPPIO DEI POPOLI. Internet, social media, tecno-cultura: la morsa digitale della civiltà (Mimesis Edizioni, 2020) – 19,00 euro

Il libro è disponibile presso l’autore al prezzo ridotto di euro 16,00, spese posali incluse (vedi sezione “Contattami” di questo sito) oppure presso tutte le librerie e info-shop.

Si tratta di un saggio critico sulla civiltà nella sua attuale forma della società digitale: Internet, social network, pensiero computazionale, sorveglianza elettronica. Insomma, una monografia contro la tecnologia, perfettamente calata nell’attualità; e, insieme, un atto di denuncia contro un universo sempre più addomesticato che ci sta rendendo tutti interna(u)ti!

Estratto dalle alette di copertina:

Tutti oggi celebrano la vita online. Fruitori disinteressati, entusiasti sostenitori, ma anche critici e alternativi, non hanno dubbi: la tecno-cultura, di cui Internet e i Social Media costituiscono il suggello più moderno, è una manna. Eppure, a trent’anni dall’invenzione del Web, è sempre più chiaro che la promessa di un mondo trasformato in un villaggio globale di persone libere e sapienti è stata solo l’ennesima esca. Quel che la Rete ha portato nella nostra vita non ha nulla a che fare con ciò che gli illusionisti della Silicon Valley (e i loro missionari disseminati ovunque) hanno promesso e continuano a spacciare: mentre si regge sulla sistematica distruzione del Pianeta e sullo sfruttamento schiavistico di popolazioni intere, la società digitale sta compromettendo gli ultimi residui di socialità e di autonomia individuale, rendendo ogni soggetto un utente indifferenziato sempre più isolato, omologato, dipendente dal tecno-mondo. Allo stesso tempo, rinchiude tutti in un claustrofobico universo di sintesi totalmente programmato, mercificato, iper-sorvegliato.
Enrico Manicardi prosegue qui la sua analisi critica della modernità. La società dell’interconnessione non è una “rivoluzione”: è solo l’ultima fase di quella millenaria guerra alla Natura che abbiamo chiamato civiltà.uscito

È possibile vivere in un mondo senza dominio, senza sfruttamento, senza inquinamento e mercificazione? Per almeno due milioni di anni i nostri antenati primitivi hanno vissuto così, ed è solo con la comparsa dell’agricoltura che l’esistenza ha preso la via di una distruttività sempre più accelerata e dilagante.

Considerato come il più documentato resoconto divulgativo sulla “storia” della civilizzazione intesa come fenomeno patologico, L’ultima era analizza il presente che stiamo vivendo e il passato antecedente la comparsa dell’agricoltura con lo scopo di guardare a un futuro liberato dalle aspettative catastrofiche in avanzato stato di realizzazione.

Per metterci nelle condizioni di evitare l’incombente disastro ambientale e sociale non basta riformare un mondo strutturalmente votato all’autodistruzione. Occorre attuare una svolta radicale che, in aperto contrasto con tutto ciò che diamo per scontato, rovesci il paradigma millenario della domesticazione portato dalla civiltà e ci rimetta in relazione diretta, egualitaria, armonica con la Terra.